IL PICCOLO PRINCIPE
di Antoine de Saint-Exupéry


Il piccolo principe,non è un semplice libro che ognuno di noi legge nella propria vita,non è nemmeno una fiaba,è un rito di RICONOSCIMENTO. Parla a chi sente che qualcosa dentro di sè è stato coperto,non perso. E usa simboli semplici perchè le verità profonde non urlano mai.Il serpente indica la soglia, non è la morte. E’ il passaggio. Rappresenta il distacco dal grossolano, il ritorno alla fonte. come in tutte le tradizioni esoteriche,non distrugge trasmuta. Il piccolo principe indica il vero sè,non è un bambino,è la tua coscienza originaria,quella che esisteva già prima che il mondo ti insegnasse chi dovevi essere . in esoterismo è l’essenza,cio’ che resta quando cadono le maschere,i ruoli,le paure,l’ego che difende,non combatte,ma osserva,non giudica,ma chiede. Le sue domande smontano intere vite. La volpe indica l’iniziazione. “addomesticare” è la parola chiave. in esoterismo significa creare un legame consapevole che ti cambia,ogni vera relazione è un’iniziazione. Chi ti tocca davvero ti rende vulnerabile,ma anche reale. Il segreto della volpe non è poetico. è iniziatico. L’ESSENZIALE E’ INVISIBILE AGLI OCCHI. La rosa da’ l’illusione dell’unicità,è l’attaccamento,crediamo che cio’ che è preziosa solo perchè e’ amata. Il dolore nasce quando scambiamo il possesso per amore. La maturità arriva quando comprendiamo che amare non è trattenere,ma riconoscere.Perchè ti tocca così tanto? Perchè non racconta una storia. Ti riconosce. E quando un simbolo ti riconosce,non puoi più fingere di non sapere.
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